lunedì 2 luglio 2007
Second Life-(un)real business: il punto di vista delle Aziende all’evento di Business International
Curiosità mista ad un sano scetticismo: nella platea del seminario svoltosi lo scorso 22 giugno a Milano i marketing manager di importanti aziende in cerca di nuovi mercati da esplorare e moderni uomini di vendita che già hanno creato il loro avatar su Second Life per raggiungere nuovi cyber-clienti. Tra le testimonianze delle realtà già scese in campo, si sono susseguiti: IBM, che ha ideato una send box in cui gli utenti possono realizzare delle costruzioni agli spazi dedicati alla sperimentazione in collaborazione con gli utenti, Gabetti, a cui va il merito di aver dato una spinta propulsiva all’intero mercato immobiliare di SL, ma anche MTV e Costa Crociere, che hanno sfruttato la presenza in Second Life per lanciare prodotti e realizzare eventi. Singolare la testimonianze di InToscana, portale della regione Toscana che ha deciso di promuovere il territorio riportando nelle isole di Second Life le bellezze storico-architettoniche di Firenze, Siena, Arezzo. Un vero e proprio arcipelago quello che si accingono a “costruire”, che contempla al proprio interno la riproduzione del celebre Museo delle Scienze Naturali, un’isola dedicata al Festival Puccinian, una a Piero della Francesca e addirittura, un’Isola dei Famosi Toscani (Mirko Lalli, Responsabile Marketing e Comunicazione della Fondazione Sistema Toscana e Portale Ufficiale della Toscana non si sbilancia però sulla tipologia degli avatar che popolerà l’Isola dei famosi toscani: forse si tratterà di famosi contemporanei o, più probabilmente, di maestri rinascimentali). Tra gli altri interventi, quelli dei “guru” di Second Life: da Bruno Cerboni, Ceo di Virtual Italian Parks, nota società ideatrice dell’isola Parioli, Andrea Benassi, titolare di Second LifeBlog e Mario Gerosa, autore del libro Second Life. E i ritorni sugli investimenti? Tutti in positivo: merito dei media tradizionali che, almeno finora, hanno strizzato l’occhio ai pionieri entrati in Second Life, pubblicando articoli e realizzando servizi giornalistici. Un vero toccasana per la brand awareness!
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